Rio 2016 – che i giochi abbiano inizio! #RioH2016

rio 2016

 

olimpiadi 2016Rio2016: si comincia!

“Terra boa e gostosa[1]

rio 2016Ieri vi abbiamo dato un po’ di informazioni succose su cosa aspettarsi da questi giochi di Rio 2016, e ormai lo sanno anche i sassi e persino gli Eschimesi: stasera Rio de Janeiro si trasformerà per 21gg nella capitale del mondo sportivo. Tutti gli occhi saranno puntati sulla Città carioca e come da programma, i cronisti ci riempiranno di informazioni su questa meravigliosa cidade. O almeno spero…

Perciò io non vi voglio anticipare nulla, sennò ruberei il loro lavoro, e vi darò invece qualche accenno sul Brasile.

Ma voi lo sapevate che il Brasile è uno dei Paesi più ambigui del Sud America?

rio 2016Eh già, purtroppo in questi 7 anni (ma un po’ da sempre) il Brasile ha cercato di oscurare una sola faccia della sue molte medaglie. Infatti nei mesi (ma anche giorni) successivi la selezione della città ospitante le XXXI Olimpiadi estive, i benpensanti di tutto il mondo hanno puntato il dito (a ragione, bisogna dirlo) condannando la disparità sociale che non è solo presente a Rio, bensì è diffusa in tutto il Brasile. Non serve essere stati in vacanza a Copacabana o a San Paolo per conoscere la situazione umanitaria che imperversa in questo Stato; tristemente note sono le favelas e la misera condizione di buona parte della popolazione brasiliana. Per questo parlo di “ambiguità” ed è di questo che rio 2016molti giornalisti hanno accusato gli ex presidenti Luiz Inácio da Silva detto “Lula” e Dilma Rousseff: mentre il governo federale e distrettuale spendevano ingenti quantità di denaro per la costruzione e ristrutturazione delle venues dei Giochi (edifici che si auspica vengano poi “riciclati” saggiamente), mandando in bancarotta l’intero Stato (gli Usa hanno dovuto fare un prestito di 850mln di dollari per permettere all’organizzazione di terminare le sedi sportive), la povertà rimaneva ancora un problema persistente che continua tuttora ad esistere, senza apparente soluzione.

E naturalmente povertà chiama criminalità e a un mese dall’inizio dei Giochi, beh… il tasso degli omicidi era già aumentato del 15%. Senza contare le rapine e il traffico di droga.

Ma perché deprimerci con queste notizie? Lascio questo “piacere” all’Huffington Post e al FQ, come hanno in effetti già fatto e in calce potrete trovare due articoli essenziali.

Senza titolo3Siccome questo sito è un faro per la comunità lgbt italiana, fonte interessante delle ultime news gaie, vorrei concentrarmi sulle facce positive di questo Paese… che un po’ era il mio scopo iniziale, lo ammetto.

fullin alessandro oltreIl Brasile è, come ho già menzionato nell’articolo precedente, uno degli stati più liberi dell’America latina (Messico e isole comprese). Infatti è stato il primo ad accettare l’omosessualità a livello sociale e a emettere un’adeguata legislatura. In breve signori e signore… il Brasile è AVANTI! o come direbbe @FullinAlessandr … è OLTRE!.

Personalmente, mi piace ricordare alcuni accenni storici e quindi vi riporto una breve cronologia con i fatti più succulenti:

  • rio 201616 dicembre 1830: con l’emanazione del nuovo Código Criminal, l’imperatore Pietro I decriminalizza (diremo oggi) l’omosessualità, riconoscendo come legale l’amore gayo;
  • 1969: altro che DADT! le forze armate verdi-oro accolgono a braccia aperte i gay (dagli anni ’80 anche le donne e pure in questo il Brasile è stato precursore);
  • 2004: festa grande per il Brasil brasileiro, sono legalizzate le unioni civili;
  • 2009: per la gioia di molti/e trans, un altro traguardo importante è la libertà di cambiare genere,
  • 2010: tanti orfani non saranno più tali. La Corte Suprema infatti permette le adozioni alle coppie gaie. Non esistendo una legge che lo impedisca, i gay avevano già la possibilità di adottare singolarmente, ma grazie a due casi posti all’attenzione della C.S. adesso lo potranno fare in coppia;
  • rio 20162013: guadio e giubilo in tutto lo stato! I gay e le lesbiche brasiliani non solo saranno conviventi ma da questo anno potranno essere di fatto mariti e mogli. Infatti da semplici unioni si passa al matrimonio civile vero e proprio, con tutti i diritti e doveri (assistenza ospedaliera e penitenziaria, pensione del coniuge, benefici legali generici).
  • 2015: vincendo le insistenze dell’estrema destra a differenziare il sangue di un gay da quello etero, una semplice correzione nella legge del 2013 rimuove il divieto alle persone lgbt di donare il sangue. Con una precisazione però, che personalmente trovo giusta: solo coloro che sono in una relazione stabile e duratura (e aggiungo “monitorata” costantemente), oppure non hanno avuto rapporti nell’ultimo anno possono donare il sangue.

Prima di gridare allo scandalo, vorrei che tu caro lettore ci riflettessi bene: queste decisioni sono positive perché verificano e riducono la diffusione dell’AIDS, controllando la salute dei pazienti.

Inoltre, come se queste non bastassero, si devono aggiungere altre leggi all’elenco:

  • esiste una legge contro i crimini d’odio relativi all’orientamento sessuale;
  • il travestitismo è legale;
  • è permessa la riassegnazione chirurgica del sesso: “verduralmente”parlando, si cambia la pannocchia con la patata;
  • nel 2003 il Brasile è il primo stato a riconoscere le unioni gaye estere e a provvedere con un’accurata legislazione a garantire i diritti degli immigrati lgbt uniti a cittadini brasiliani;
  • in tutto lo stato le lesbiche hanno libero accesso alla fecondazione assistita in vitro;
  • in alcuni stati del Paese sono in vigore specifiche regolamentazioni anti discriminatorie riguardante l’ambito casalingo e quello lavorativo.

Bisogna dire però che una pecca in tutto questo acquarello di colori c’è: in Brasile infatti non è, per ora, legalizzata la maternità surrogata. Nè per le coppie omosessuali, né per quelle eterosessuali.

Comunque tutto sommato, a leggere questa cronologia leggiadra e le informazioni seguenti si potrebbe pensare che il Brasile sia una sorta di isola Caiman dell’ “omolegalità”; un Paese dove l’omofobia non esiste. E invece non è così.

omofobiastopSolo nel 2004 furono 159 i decessi dichiarati di ragazzi/e omosessuali e secondo una notizia della BBC del giugno 2007[2], dal 1980 al 2006 furono in totale 2680 le morti nella comunità lgbt sulla base di stime effettuate dagli attivisti. E chi sono i fautori? Beh la maggior parte di queste morti, dispiace dirlo, sono state tutte causate dalle forze dell’ordine, cioè da coloro che dovrebbero difendere i cittadini e non attaccarli. Qual è la peggiore tra le conseguenze? La paura, la paura di denunciare le violenze omofobe visti chi sono i colpevoli. Ma peggiore è la situazione delle lesbiche, che spesso sono vittime di violenze sessuali.

Queste sono dunque le facce delle numerose medaglie del Brasile, del Paese non solo verde-oro ma anche rainbow.

Cari lettori e lettrici, vi saluto con le parole di Ary Barroso… voi potete ascoltarlo facendo partire il video qui sotto.

[embedyt] http://www.youtube.com/watch?v=5APg9LL0IIE[/embedyt]

rio 2016“O, esse Brasil lindo e trigueiro

É o meu Brasil brasileiro

Terra de samba e pandeiro

Brasil! Brasil!”[3]

 

A presto, Hermés

Fonti
Articolo dell’HP: http://www.huffingtonpost.it/2016/06/30/rio2016-inferno-criminalita_n_10750318.html
Articolo del FQ: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/06/21/olimpiadi-rio-2016-brasile-a-rischio-default-sanita-mobilita-e-pubblica-sicurezza-al-collasso/2845721/
[1]   Verso tratto da Aquarela do Brasil.
[2]   http://news.bbc.co.uk/2/hi/americas/6738905.stm
[3]   Verso tratto da Aquarela do Brasil.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.