#SulLettinoConDeLarge: Le (s)cotte da spiaggia

Ultimo venerdì d’agosto. Le mie ferie sono ufficialmente terminate. E anche le vostre, lo so. Li sento i vostri urli, vedo già le vostre GIF animate con Kim Kardashian o Paris Hilton a sottolineare il vostro rientro in ufficio. Io lunedì sarò decisamente più Valeria Marini, e quando la mia sveglia gracchierà “Andrea. Sono le 7 e 30 minuti. Oggi ricominci a lavorare” io risponderò – sempre e per il resto dei miei giorni – “Ma chi?”

Ultimo venerdì d’agosto. Le mie ferie sono ufficialmente terminate. Tra l’altro si sono chiuse meravigliosamente. Con una pubblica umiliazione. Quest’anno, per la prima volta in 25 anni, me la sentivo a sufficienza per permettermi lo speedo invece del solito costume pantaloncino. A testa dritta e schiena alta – Ventura docet – prendevo la tintarella posizione stella marina sul bagnasciuga, quando il mio occhio è caduto inesorabilmente sulla pinna di uno squalo. Ah no, è un pacco.

E così mi è stato sbattuto in faccia l’effetto che dovrebbe fare uno slip. Sono molto a mio agio, ora, col mio corpo, ma no, non si avvicinava nemmeno lontanamente all’effetto che faceva su di me. Con madreh, però, abbiamo convenuto che è proprio di cattivo gusto usare un costume così striminzito quando hai due peni. Perché non poteva essere uno solo.

Userei questa immagine come metafora dell’estate duemilasedici. Un mare pieno di pesci e noi, delargers, ad aspettare di essere pescati. Che poi non è che chiediamo canne al titanio e lenze del quindici, pure una rete a maglie grosse ci va bene eh, caso mai ci appendiamo con le mani per non guizzare fuori come anguille. Aiutati che Dio ti aiuta. E invece…

beach_4Ma non è colpa nostra, è l’estate che è un po’ così, precaria e evanescente. Fatta di brevi amori, sesso sudaticcio e scomodo, alcool scadente e limoni pessimi (qui potete rileggervi la mia personale classifica di limoni da evitare assolutamente in spiaggia). Non possiamo recriminarci niente, se alla fine dei fatti, tirando le somme, ci portiamo a casa poco più che un bottino imbarazzante.

Poi c’è qualcuno che si è pure divertito davvero, eh, che mi piacerebbe anche sapere quale approccio usano o quali goccine prendono per tirare i ritmi di Ibiza una settimana senza risentirne. O che tornano tutti con lo squaraus e non lo dicono, oppure devo cominciare a bere più vodka redbull io.

Qualcuno, addirittura, la scottatura se l’è presa al cuore, pure quest’anno. Ecco, amici infragolati, ebeti che non siete altro, voi che continuate a mettere la protezione zero super-abbrustolente sul cuore anche durante il periodo del sesso sfrenato, quando persino i coralli della barriera trasudano ormonella, mi rivolgo a voi. Ora vi siete incasinati, lui/lei vive hai presente in culo ai lupi? ecco, in fondo a destra. Però per quindici giorni è stato amore. Passeggiate, mangia-e-bevi condivisi, un paio di cuffie in due. Che cosa romantica, eh? Ma adesso? Come gestire il tutto?

Intanto, con il quoreh, siete degli stolti. Perché sì, vi avevo avvisato, niente “complicazioni” d’estate, che quando si torna alla routine vai a incastrarci pure una capatina a Reggio Calabria per rivedere Salvo il bagnino o Betty la tettona del chiringuito al bagno tredici. Senza contare che il ritorno a casa, di entrambi, corrisponde anche al rivedere il ragazzo o la ragazza che ci faceva battere il cuore prima di partire. Due tormenti al prezzo di uno. Che bene!

beach_3Detto questo, un’infatuazione estiva può persino durare e andare oltre all’amore invernale (seee, lallero…). Anche perché, diciamolo, se amore fosse stato, difficilmente ti saresti invaghito di un’altra persona. (seee, lallero…). In ogni caso, mettetevelo in testa, non è l’amore della vostra vita. Quindi andateci cauti, godetevi il momento e pensate a divertirvi (sempre con la testa.) Imparate a vivere il rapporto con leggerezza, senza aspettarvi niente o pretendere qualcosa. Se decidete di provarci, considerate tutti i contro e stabilite se per voi sono affrontabili, altrimenti siate onesti e tagliate prima di ripartire.

L’amore estivo è una scuola, e forse può insegnarci qualcosa anche sul nostro modo di gestire le relazioni in generale. Le mie raccomandazioni sono di andarci cauti e di usare sempre il preservativo. Più di sempre.

Ma l’amore estivo è anche bello, è anche giusto, e lo so che questa rubrica è spesso cinica e si concentra sul sesso, ma un consiglio per sopravvivere alla caldazza della summer 2016 volevo darvelo. Innamoratevi, che fa bene al mondo.

Io per quest’anno chiudo l’ombrellone, metto via le spiaggine, e mi fiondo a comprare prodotti idratanti e salva-abbronzatura perché sono nerah. Buon rientro, adorati, ci rivediamo settimana prossima con la seconda stagione di A Letto con DeLarge. 

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