Terremoto Italia – il web si mobilita.

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Terremoto Italia

Quando il web si mobilita e diventa la fonte principale di informazioni anche per mandare aiuti a chi ne ha bisogno.

Due giorni fa quello che sui social ha preso il nome di Terremoto Italia: l’evento sismico che ha strappato dal sonno e dalla tranquillità di una notte di fine agosto migliaia di persone, e per centinaia di loro quella notte è stata purtroppo anche l’ultima notte su questo mondo. Un evento forse inaspettato ma certo non nuovo a queste zone che sorgono su di un’area fortemente sismica e che già da giorni erano interessate da un serie di leggere scosse.

Non sta a noi dire se e quanto potesse essere stato realmente possibile prevedere un evento del genere, certo è che una critica sensata è possibile muoverla solo contro il fatto che nonostante tutti fossero a conoscenza del rischio sismico delle zone colpite, quasi o nulla è stato fatto per mettere in sicurezza e a norma antisismica tutti gli edifici.

Non è di certo questo il luogo per muovere accuse, fare proposte o chiarire dubbi del genere, il nostro vuole essere un modo per dire grazie al web e a chi tramite questo strambo e a volte freddo canale di comunicazione è riuscito a far arrivare messaggi di solidarietà, a far partire campagne di aiuto a favore delle popolazioni colpite dal sisma e soprattutto a far sì che queste azioni arrivassero agli occhi e alle orecchie di milioni di users dei più diffusi social per trasformare il tutto in azioni reali di aiuto immediato.

Twitter si è dimostrato sin da subito (come sempre) il canale di informazione più rapido e affidabile e sul quale immediatamente, da ogni continente di questo bellissimo mondo, gli utenti si sono uniti in un abbraccio ed una preghiera (senza distinzione di credo e colore) per la nostra Italia colpita dal sisma. L’hashtag che è da subito circolato sul web è stato #PrayForItaly e con il successivo #terremotoItalia è stato possibile seguire le notizie e avere informazioni, sin dai primi momenti dopo il terremoto, da chi purtroppo si trovava sul posto per un motivo o per un altro. Il tutto è stato poi seguito a stretto giro da Facebook che ha riattivato il safety check per chi si trovava in quei posti in modo da comunicare facilmente che stava bene a tutti i suoi amici del social più usato al mondo.

La città più colpita è stata quella di Amatrice, famosa per aver dato i natali ad una delle ricette più famose del mondo, gli spaghetti all’amatriciana (e mi risparmierei qui di parare di quella scellerata idiota dell’ex gieffina e assistente di volo alitalia, ora vegana convinta, che ha attribuito questo evento sismico al Karma che si è ribellato contro Amatrice o come altri eventi di ignobile propaganda cattolica che potete trovare qui) e su questa ricetta si basa l’idea di molti ristoratori italiani che per ogni piatto di amatriciana venduto doneranno due euro ai fondi per gli aiuti alle popolazione colpite dal sisma. Una cosa molto simile la sta facendo in queste ore il caro Jamie Oliver con i suoi oltre 700 chef e l’iniziativa #EatForItaly, dove cucinando e vendendo piatti di spaghetti all’amatriciana devolverà tutto il ricavato alla Croce Rossa Italiana per aiutare chi è stato colpito dal terremoto.

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Tanti sono i modi in cui noi stessi possiamo aiutare, anche da lontano, chi ne ha bisogno in questo momento: donando il sangue presso i punti di raccolta sangue delle regioni limitrofe a quelle colpite dal sisma; donando beni di prima necessita NUOVI presso i punti raccolta dei vostri comuni di residenza; donando quanto possiamo con un versamento sui conti correnti aperti a favore delle popolazioni colpite dal sisma –> Poste Italiane con Croce Rossa Italiana – Sisma del 24 agosto 2016″; il codice IBAN del conto corrente è IT38R0760103000000000900050; il codice BIC/SWIFT per inviare bonifici dall’estero è BPPIITRRXXX <–  e cosa ancora più facile che davvero non ci costa nulla è inviare un SMS al 45500 come abbiamo già fatto noi de IlPuntoH.

E infine come non parlare delle iniziative che molte città in giro per il mondo hanno intrapreso per stringersi col loro affetto agli italiani che col terremoto hanno perso non solo beni materiali venuti su con sacrifici di una vita, ma soprattutto per stringersi a coloro che col terremoto hanno perso la vita dei loro cari o la loro stessa vita.

Siate forti amici, il web farà in modo che nessuno si dimentichi di voi.

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