Goditi il Problema

goditi il problema

 Che dirti? Goditi il problema!

Avete mai provato a cercare racconti LGBT? quante volte siete finiti in siti zeppi di racconti erotici o manuali di psicologia sulla sessualità?

I personaggi LGBT son quasi sempre spalle o sfondi, elementi stereotipati a livelli osceni che distruggono l’idea che cerchiamo invece di dare.

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NO, non siamo tutti Drag Queen hullalalà

Era il lontano 2012 ed io fresco fresco di coming out quando scopro questo libro, la cosa mi ha elettrizzato a livelli inimmaginabili, una storia su carta, distribuita nelle librerie, una storia gay (naturalmente non ero a conoscenza della vasta letteratura LGBT, che solo ora nel 2016 sto scoprendo).

Il titolo già mi piaceva GODITI IL PROBLEMA, diceva già tutto, goditi di essere omosessuale, di esser il tuo problema, è ben diverso da un più classico SII TE STESSO, sii te stesso vuol dire rassegnati e questo libro non segue questa filosofia

Ma andiamo con ordine conoscendo l’autore che MannaggiaIlCrimine avessi quindici anni in più gli farei la corte ❤

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Miaone

Mauri Sebastiano (Milano – 1972) di origine italo-argentina, ha vissuto e lavorato per anni tra Milano, New York e Buenos Aires (beato lui).
A New York si laurea alla scuola di cinema, e per i suoi cortometraggi vince il Warner Brothers Award e il Martin Scorsese Post-Production Award.
Artista visivo, le sue opere sono state esposte in gallerie e musei di tutto il mondo.
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Faces Series, 2002-2003, olio su tela

Alla pratica artistica, affianca quella di scrittore: Goditi il problema è il suo primo romanzo, pubblicato nel 2012 da Rizzoli, nel libro si narra di Martino, italiano sbarcato a New York.
“Scappato” dal paese natio e da una alquanto bizzarra famiglia, una casa dove, tanto per dire, si cena con una scimmia indonesiana di nome Clarissa che ti ruba il pollo dal piatto per strofinarselo addosso. Arrivati i vent’anni, opta per la fuga con la speranza di sfondare nel mondo del cinema.
Una commedia indiavolata, come cita la copertina, che già nel primo capitolo ci presenta un Martino che fugge da una casa con delle pantofole rosa col tacco (oggetto alquanto discutibile, ma adorabilme
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U-G-U-A-L-E!

nte Kitsch!).
Trovatosi a lavorare con la Miranda Priestly del cinema, un omino che a me par la caricatura di Alastar Moody (senza occhio ballerino) e a convivere con le più disastrose situazioni in cui poteva cacciarsi, vedi andar a letto con la più top model del momento, finire ubriaco marcio in una dark, svegliarsi nel letto di due perfetti sconosciuti, Martino si ritrova davanti ad una più dura realtà dal sogno americano che l’aveva portato ad attraversare l’oceano.
“…”Goditi il problema” è un inno alla libertà di godersi la vita nonostante tutto, senza remore e prima che sia troppo tardi. Un’avventura metropolitana di sesso e sentimento, di tracolli prevedibili alla ricerca di una tragicomica e commovente scoperta di sé…”
Goditi il problema è quel romanzo da leggere quando pensi di essere arrivato al limite, quando non vedi più una via d’uscita, una commedia tragicomica così reale in fondo da poter essere la nostra storia.

fonti

wuz.it/biografia – gay.tv – giphy.com – artribune.com – tumblr.com

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