Pride – Dove l'orgoglio ha mille colori e mille storie

“Non mi nascondo, non scappo e non chiedo scusa!”

Mark

Oramai ci siamo, il mese dell’Orgoglio è alle porte e Recensioni2.H vi porta un paio di chicche cinematografiche adatte all’argomento.42
Il primo titolo è Pride, pellicola del 2014 con un taglio fotografico vecchio stampo, presentato al Quinzaine des Réalisateurs durante il Festival di Cannes del 2014 appunto, dove ha vinto la Queer Palm (premio cinematografico indipendente assegnato ai film a tematica LGBT).


La Storia

Ambientata nel 1984, durante il famoso sciopero dei minatori britannici, quando il governo, guidato da Margaret Thatcher, annunciò la chiusura della miniera di carbone comportando la perdita di 20.000 posti di lavoro, qui, durante il pride un gruppo di gay e lesbiche decide di portare il loro sostegno a chi, come loro, era vittima di ingiustizie iniziando una raccolta fondi da destinare ad un paese colpito dalla crisi fondando il LGSM (Lesbians and Gays Support the Miners).pride2Bben2Bschnetzer
Dopo le prime difficoltà data la forte discriminazione verso questa minoranza, il gruppo decide di andare direttamente sul campo a portare i loro aiuti scelgono la cittadina del Galles, Onllwyn, un piccolo centro che vive grazie al complesso minerario.
Ma riuscirà una piccola minoranza, intenzionata a portare tutto l’aiuto possibile, a farsi accettare da una piccola comunità conservatrice?


 
Pellicola dal titolo poliedrico in quanto la storia va a toccare più realtà e l’orgoglio che ne consegue, la storia inizia con il pride dell’84 e SPOILER si conclude con il pride dell’85, conosciuto per il stosegno dato dai minatori durante la marcia.
Orgoglio è la parola chiave, orgoglio gay, orgoglio umano, del singolo uomo e del lavoratore, della mamma e di tutte le persone che devono essere felici e vivere a pieno il loro essere.
Come citato sopra, il 29 giugno 1985, il Gay pride di Londra fu condotto dai minatori gallesi come segno di solidarietà per il sostegno ricevuto da LGSM durante lo sciopero, e questa è una storia vera.
Mark Ashton fondatore del LGSM morì due anni dopo, nel 1987, dopo che gli fu diagnosticato l’AIDS, in sua memoria fu composta la ballata “For a Friend” dal duo The Communards, amici di Mark
https://www.youtube.com/watch?v=lOArNfHCKqU

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