Il Punto Seriale – La Casa di Carta 3

Questa volta non è per i soldi.

Stavolta è per la famiglia.

Dopo il vero e proprio boom della scorsa stagione, torna il fenomeno di Netflix Spagna, ‘La Casa di Carta’.
Avevamo lasciato i banditi con le tute rosse fuggire carichi di soldi al termine del leggendario colpo alla Zecca di Stato di Madrid, grazie al sacrificio estremo di Berlino.

Dai numerosi trailer rilasciati da Netflix nei mesi scorsi, era chiaro che la banda si sarebbe riunita per salvare uno di loro…
E per farlo, Tokyo, Denver e soci prendono d’assalto la Banca di Spagna e tutto l’oro che contiene. Il piano, lascito di Berlino, è studiato nei minimi dettagli, ma stavolta anche la polizia spagnola mette in campo i carichi da cento.
Un cast con tante new entries: Bogotà, Marsiglia e Palermo nella banda (ai quali si aggiungono le neopromosse Lisbona e Stoccolma) e la granitica negoziatrice Alicia Sierra, decisa a dar loro una caccia senza esclusione di colpi.

Una partenza a metà tra un film di James Bond e Tomb Raider con Tokyo, novella Lara Croft, che fugge in mezzo alla foresta, mentre Rio viene catturato e torturato dai Servizi Segreti, guidati dall’agente speciale Sierra, la cui dolce attesa non acuisce una spietatezza e un vero e proprio sadismo che non possono non colpire fin dalla prima scena. Ed è questa la novità più succosa: il Professore troverà un villain alla sua altezza. Alicia è una donna divertente, sagace e assolutamente folle nella sua cattiveria. Un personaggio inedito e molto articolato: ghiotta di caramelle e lecca lecca, non esiterà, con i suoi modi gentili e garbati, a scovare i lati deboli dei rapinatori e sfruttarli senza alcuna pietà.

I protagonisti troveranno in Palermo un nuovo leader e potranno contare su tutto il popolo spagnolo, che li venera come dei veri eroi e sarà di intralcio alla polizia.
Se da un lato questa serie ha beneficiato di un massiccio investimento produttivo (le faraoniche location, le migliaia di comparse e un arsenale tecnologico da far invidia al più agguerrito esercito), dall’altro sono chiare le enormi pressioni che hanno accompagnato la genesi di questa terza stagione, ideata e girata appositamente per Netflix, a differenza delle due precedenti. Narrativamente, i primi capitoli erano più basici e lineari, ma non per questo meno efficaci. Forse anche perchè pensati come un’unica serie. Qui, invece, abbiamo una storyline maggiormente articolata il cui filo conduttore non è più l’odio, ma l’amore, che sa essere altrettanto feroce. La seconda stagione aveva una sua perfetta conclusione, ciliegina sulla torta di un prodotto crudo, essenziale e perfetto. Il finale del capitolo 3 è differente, e io mi sono immaginato i capi di Netflix sfregarsi le mani guardando il conto in banca a scapito del valore artistico perchè, ovviamente, ci sarà un capitolo 4, già annunciato in pompa magna.

Ecco, forse manca un po’ la semplicità delle prime due serie, forti anche di una trama geniale e originalissima. Ma non per questo, ‘La Casa di Carta 3’ è un pessimo prodotto, anzi. 8 episodi pieni zeppi di azione e colpi di scena, che vi lasceranno senza respiro fino all’ultimo secondo!

Ecco il trailer.
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Sciaouz!
Tracio

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