Omofobia gratuita nel giornalino della chiesa di Vanzaghello

Omofobia - giornale chiesa Vanzaghello Il Mantice - IlPuntoH

Ah la cara e vecchia romana chiesa che tanto critica i musulmani per il loro “estremismo” ma che in alcune situazioni è molto più talebana di un gruppo di talebani dell’Isis.

Perché dico questo? Perché mi è capitato di imbattermi nel giornalino della chiesa di Vanzaghello, in provincia di Milano, incuriosito da un articolo di Repubblica, e vi giuro che in alcuni momenti non sapevo se ridere o piangere.

Il Mantice, questo il nome di questa carta straccia spacciata per giornaletto che è venuto alla ribalta grazie alla senatrice Silvia Roggiani (PD) che ha detto:

“Sardine leniniste, gretismo nazista, la Merkel cerca di imitare Hitler, creazionismo e molto altro. Non è uno scherzo, è quello che pubblica “Il Mantice […] Chiedo a chi promuove e distribuisce questo giornalino di prendere le distanze dall’ennesimo contenuto imbarazzante e al limite della follia”.

Il problema di queste persone che sono dietro alla pubblicazione de Il Mantice è che non si rendono conto che volenti o nolenti costoro “fanno informazione”, veicolano messaggi che verranno recepiti, assorbiti e – purtroppo – fatti propri e ritrasmessi.

Certo il giornalino in questione cerca di veicolare tutte le notizie che riguardano la vita parrocchiale, le attività e gli eventi, ma non si tira mai indietro nel fare critiche alle donne, alle associazioni LGBT+ (e quindi a noi cittadini rainbow), e a chiunque non la pensi come loro.

Se non mi credete, cliccando qui, potete trovare e scaricare tutte le edizioni della carta straccia di cui vi sto parlando.

Ad esempio, proprio prima di Natale (periodo dove tutti siamo inspiegabilmente più buoni) l’autore di questo articolo non firmato, si scaglia contro una presunta offesa alla Madonna in una festa universitaria a Bologna.

“A organizzare la faccenda erano le solite associazioni, tra cui ovviamente non può mancare mai un’associazione di “omo”, nel caso specifico la “Uni LGBTQ”, con l’appoggio via “social” delle nuove marionette del Potere, le cosiddette “sardine”. Ebbene, non si trattava del solito raduno per scambiarsi un po’ di droga e di Aids, nonché un po’ di slogan triti e ritriti. No, c’era un di più, significativo e rivoltante: l’oltraggio più volgare alla Beata Vergine. La schifezza non si è tenuta, Deo gratias. Ci sono state numerose proteste, sia da parte di studenti, sia da parte di politici (della Lega e di FdI, ovviamente. La Sinistra ha l’indignazione selettiva…) e l’Università ha ritirato il permesso. Ma anche se la festicciola non c’è stata, mi sembra che sia il caso di riflettere su questo ennesimo attacco alla Religione (non specifico “cattolica”, perché le altre non sono religioni). C’è purtroppo una gioventù malata, senza maestri che la guidino, che sempre più si tuffa a capofitto in tutto ciò che sa di degradazione e di morte. Basta vedere cos’è una discoteca, basta vedere le adesioni acritiche ma rabbiose a crimini come aborto ed eutanasia, spacciati per diritti, basta vedere la diffusione frenetica dell’omosessualismo”. 

Nello stesso numero, una certa Silvana De Mari, scrive della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, sminuendo il valore delle donne, tirando in mezzo gruppi etnici come gli Ebrei e – per farla breve – dice alle donne di oggi che non hanno motivo di lamentarsi, hanno gli stessi diritti degli uomini ora e vivono meglio degli uomini, quindi va bene così.

Di grazia… dove vive questa signora?

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