L'Unione Falla Forse aderisce alla campagna #IoRestoACasa

L'Unione Falla Forse - ilpuntoh

Restare a casa in questi giorni è fondamentale per arginare il diffondersi dei contagi da Covid-19, e ora abbiamo un motivo in più per stare a casa.

Riportiamo il comunicato stampa ricevuto sulla mail de IlPuntoH.

L’unione falla forse, il film documentario su omofobia e unioni civili firmato dal giovane regista pugliese Fabio Leli, aderendo alla campagna #iorestoacasa anticipa l’uscita on demand e da oggi sarà visibile sulla piattaforma Amazon Prime Video, con sottotitoli in inglese e francese, distribuito da Draka Distribution.

Amazon Prime Video è il servizio streaming di Amazon.com che offre film e serie tv su tutti i supporti, dando inoltre la possibilità agli utenti di provarlo gratuitamente per i primi 30 giorni.

L’unione falla forse sarà disponibile anche in dvd, sul sito ufficiale www.lunionefallaforse.it, a prezzo promozionale fino al 3 Maggio.


Nel film, presentato in anteprima nazionale alla 34° Edizione del Lovers Film Festival di Torino in cui si è aggiudicato il premio “La Stampa”, i temi centrali sono l’omofobia e le unioni civili. Protagoniste della pellicola due famiglie omogenitoriali, una coppia di ragazzi pugliesi con due bambini e due donne palermitane con la loro figlia. La vita tranquilla e serena delle due famiglie, così simile a tante altre, viene interrotta dalle interviste ad esponenti di partiti e movimenti vicini al Family Day e al recente Congresso delle Famiglie di Verona, tra cui Mario AdinolfiGianfranco AmatoSilvana de Mari e Massimo Gandolfini, che espongono liberamente le proprie bizzarre idee sull’introduzione della legge, sul tema dell’omofobia e sull’omosessualità.

 
Il quadro che ne viene fuori è quello del “primo film che, con amore ed ironia, lotta contro l’omofobia”.
Il film si impone come un importante documento d’attualità, a causa della crescita esponenziale dei movimenti ProLife di stampo cattolico estremista nonché della loro ascesa politica, grazie all’exploit dei partiti di destra che li hanno accolti nelle loro fila (l’ex ministro della Famiglia Fontana e il senatore Pillon, entrambi membri del Family Day, ne sono un chiaro esempio). Ma anche per il crescente bisogno di riconoscimenti giuridici che le famiglie omogenitoriali chiedono a gran voce e a cui a volte solo la magistratura concede l’approvazione, a causa del taglio della Stepchild Adoption dalla legge sulle unioni civili del 2016 e del recente ritorno, sulla carta d’identità, alla dicitura “padre” e “madre” imposta dall’ex ministro Salvini.
L’unione falla forse ha ricevuto i patrocini di Amnesty InternationalAssociazione Famiglie Arcobaleno e Cgil Nuovi Diritti ed è promosso da UaarAgedoRete Genitori Rainbow e I Sentinelli di Milano.

Il film, già presentato a Marzo in anteprima internazionale al Festival Vues D’en Face di Grenoble, è approdato ad Aprile anche in Romania al Serile Filmului Gay Film Festival di Cluj, poi in India per l’Out&Loud Queer Film Festival di Pune dove ha vinto il “Best India Premiere”, in Norvegia per il DokFilm, il più antico e prestigioso festival di cinema documentario norvegese, in Grecia al 6° Festival del documentario di Ierapetra, vincendo il premio come Miglior Film, e ancora in Italia, al 7° Ariano International Film Festival e al 12° OMOVIES Film Festival di Napoli, dove ha ricevuto una menzione speciale.
Di seguito il Trailer

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