Perché litighiamo con chi amiamo?

perché litighiamo con chi amiamo

Chi più chi meno, tutti abbiamo avuto una o più liti con qualcuno che amiamo, a cui vogliamo bene, che in qualche modo fa parte della nostra vita. In molte famiglie succede spesso, in altre meno. Perché dove c’è uno scazzo, c’è casa.

Ti ricordi quando da bambino avevi paura? E hai mai notato cosa fa un bambino spaventato? In genere cerca mamma o papà, ma non sempre. Spesso se la prende proprio con la mamma o il papà. Il bambino spaventato non di rado litiga, si arrabbia con la sua stessa fonte di amore, protezione, cura. Non somiglia a quello che facciamo anche noi adulti quando litighiamo con chi amiamo?
Ce la prendiamo con chi sappiamo ci perdonerà. Con chi ha la pazienza di ascoltarci anche quando avrebbe altro cui pensare. Ci sfoghiamo e non di rado succede pure che dopo ci si fa una bella scopata. Per fare pace. Quand’è così, diciamo che – fino a un certo punto – una bella litigata può anche essere terapeutica. 
Fino a un certo punto. Perché litigare non significa risolvere. Il più delle volte significa incolpare, giudicare, criticare. Niente di tutto questo aiuta a trovare una soluzione e fare pace, o l’amore. Persino i bambini lo sanno. Tant’è che due minuti dopo lo scazzo, riprendono a sorridere e giocare con mamma e papà. Noi no. Noi magari portiamo il broncio per settimane. Gli adulti.
Mi riesce difficile pensare a una relazione d’amore (sentimentale, famigliare) senza mai un litigio, una discussione, un vaffanculo. Quel che è certo è che è sempre meglio evitare di arrivare a un punto di esplosione.
Sarebbe preferibile dialogare e confrontarsi con una frequenza tale da evitare di arrivare al punto di esplodere. Anche tutti i giorni, male di certo non fa. Le liti non scoppiano dal nulla. Hanno radici che crescono silenziose. Silenziose poi, fino a un certo punto.
Gli stati emotivi particolarmente intensi come la rabbia hanno il potere di distorcere la realtà. Motivo per cui uno si incazza come un indemoniato ma poi – quando le acque si calmano e le emozioni tornano al loro posto – in genere si scusa per quanto detto o fatto durante l’ultima discussione più o meno accesa. In genere, non sempre. Gli stronzi non si scusano mai.  
La prossima volta che senti che stai per litigare con chi ami, ricordati che non sei più un bambino. Fermati prima di arrivare al limite. Rallenta, respira e parla senza aggredire, giudicare o criticare. Magari prima vatti a fare un giro a piedi o fumati una canna. Ma evita di dire o fare qualcosa di cui ti pentirai.
Piuttosto, chiediti se preferisci aver ragione o essere felice. Anche se in quel momento ogni singola cellula del tuo corpo ti spinge a buttare fuori il veleno che ti corrode da dentro. Tu tieni la lingua al suo posto. Fidati, che è meglio.
Una volta recuperate calma e lucidità, siediti e parla con lui a cuore aperto. Digli sinceramente cosa ti ha ferito, perché ci sei rimasto male, cosa ti ha infastidito o urtato, cosa ti ha spaventato – che poi sono le vere ragioni per cui si litiga. Da bambino non sapevi né potevi parlare a chi amavi e ti amava. Ora sì. Digli come ti sei sentito a seguito di quella cosa X o come ti senti al pensiero di quella cosa Y.
Comunicare efficacemente non è sempre facile. Litigare sì. L’infelicità è molto più facile della felicità, soprattutto in amore. Per questo bisogna saper far collaborare testa ed emozioni in maniera efficace, anche e soprattutto in amore. 
Alessandro Cozzolino, life coach

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